Racconti per Bambini non Buoni è la nuova produzione teatrale di Pressappoco Productions. Lo spettacolo, diretto da Cristina Spizzamiglio con l’assistenza di Elena Dalmasso e Anja Rudak, è un adattamento teatrale dei Contes pour Enfant Pas Sages di Jacques Prévert.
Lo spettacolo è andato scena 29 gennaio 2009 al Teatro MoMo di Mestre.
Una grande diavoleria fa parlare gli animali della terra, è una magia ambigua che ci dà accesso al loro pensiero.
Cinque attori come maldestri prestigiatori si alternano in molteplici ruoli per portare lo spettatore in un viaggio senza meta apparente dove la coerenza vacilla; bisogna accantonare la ratio e abbracciare le regole ribaltate del surrealismo.
Pollicino abbandona la famiglia e parte a gran galoppo sulla groppa dello struzzo per vedere il mondo; è un viaggio di scoperta, dall’Africa alla città, una raccolta di singolari testimonianze. Antilopi rassegnate e giraffe malinconiche, un dromedario scontento e un elefante di mare beato, un leoncino confuso e un cavallo solitario raccontano il mondo che li circonda: l’incongruenza, l’assurdità, l’ipocrisia, la stupidità e la crudeltà umana. Non sono favole sugli animali quanto uno strampalato studio antropologico dove le figure umane oscillano nella loro duplice natura animale e divina.

Tra mente e corpo, pensiero e istinto l’uomo si scopre miracolo evoluzionistico in quanto animale e fallimento come creatura di Dio,
Dal canto loro gli animali reagiscono e periscono o si rassegnano e si estinguono privi della capacità di uscire dalle loro schiavitù, non c’è giudizio o critica ma il resoconto di relazioni che finiscono sempre con l’aderire al civilissimo sistema di servi e padroni. È un circo che appare e scompare in una nuvola di fumo, lasciando il dubbio di un’illusione.
Lo spettacolo nasce da un adattamento di alcuni testi di Jacques Prévert, cui si integrano brani tratti dalla Genesi, da Aldous Huxley e da Alejandro Jodorowsky. Alle surreali storie del poeta francese si aggiungono istanze religiose, artistiche e psicologiche che, lungi dal voler perseguire intenti didattici, creano continui intrecci e salti all’interno di una stravagante indagine antropologica che sfrutta il punto di vista dell’animale-bestia per indagare l’animale-uomo. L’uomo è ritratto nella sua duplice natura oscillante tra istinto e ragione, smascherato nelle sue brutture e crudeltà, celebrato nella sua intrinseca e misteriosa bellezza.
L’impianto scenografico surreale e la recitazione straniata a tratti aderiscono al testo prevertiano, a tratti lo sovvertono in un gioco di scarti e slittamenti semantici volti a trasportare lo spettatore in un mondo apparentemente privo di logica, divertente e macabro, che rivela in fondo un’identità scomoda e allo stesso tempo seducente con la nostra civilissima realtà.
RACCONTI PER BAMBINI NON BUONI
regia e adattamento: drammaturgico Cristina Spizzamiglio
scene e costumi: Alberto Favretto
suono: Giulio Aldinucci, Cristiano Magi
assistenti alla regia: Elena Dalmasso, Anja Rudak
con: Roberta D’Angelo, Marta Montevecchi, Anja Rudak, Vincenzo Ruta, Giulia Tulisso
trucco: Anna Ave
tecnico audio: Pierluigi Carossino
fotografie di scena: Giuditta Ambrosini, Luca Vascon
video: Niccolò Pugliese, Luigi Scaglione
grafica: Pressappoco Productions, Vincenzo Ruta
comunicazione e organizzazione generale: Elena Dalmasso, Silvia Gatto, Marta Montevecchi, Anja Rudak
con la collaborazione di: Betty Beauchamp, Paolo Bertinato, Chiara Dellerba, Maria Rosaria Digregorio, Lidia Meneghini, Lucio Serpani, Alessandro Vincenzi, Rossella Placuzzi
si ringraziano: Filippo Mastinu, Matteo Torcinovich, la Ludoteca “La luna nel pozzo”, Sandra Pedani, il teatro a l’Avogaria, Niccolò Bocenti, il Morion, Atej Tutta
e inoltre: Sara Lazzaro, Laura Carpanese, Maria e Adriano Favretto, Stefania di Tomassi, Samuele Fregonese, Carlotta Scioldo, Ilaria Faletto, Roberto De Pol
Iniziativa realizzata con il contributo del Senato Degli Studenti IUAV
In collaborazione con Comune di Venezia – Assessorato alla Cultura, Assessorato alle Politiche Giovanili
:: Technical info ::
Duration: about 1.20 hours
Actors: 5
sound technician, light technician, stage technician
Scenography:
6 expanding panels (h 2m, large to 6m)
wood painter stairs (h 3m, large 2m)
2 plant racks on wheels (1m x 50cm, h 50 cm)
2 vases on wheels (h 0,80m, diametro 0,80m,)
several vegetal and flower’s elements
2 “islands” on wheels (h 0,50m, diameter 1m,) supporting:
- 1 frame of a mirror (h 1,50m)
- 1 iron cage (h 1,30m, diameter 0,80m,)
1 wheelchair
3 stool in shape of stool
1 kid chair
set timing: half a day (1 service)
stage/acting space:
proscenium: minimum m, max 10 m
depth: minimum 6 m
public: frontal
max audience: 250




