:: ANIMA ETERNA – FAUST ’08 ::

Anima Eterna fa parte dello spettacolo Faust ’08, messo in scena da Csaba Antal al Teatro Malibran di Venezia ( 29 Marzo e 3 Aprile 2008 ) come risultato finale del laboratorio di Scenografia e Costume dell’università IUAV di Venezia.
Lo spettacolo – tratto da frammenti di Berlioz, Stravinskij, Goethe, Tolstoj, Artaud, Sanguineti – parlava del famoso protagonista della leggenda tedesca che stringe un patto col diavolo in cambio della conoscenza.
Ogni studente doveva occuparsi della messa in scena di un piccolo brano estratto da opere liriche, dando un’interpretazione personale del tema.

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Qui di seguito un breve abstract scritto da Csaba Antal:

Laboratorio della solitudine, del destino.
Come il destino è il problema essenziale per gli individui.
Come limitare e annullare il peso del destino.
Come comprendere se stessi, la propria intimità, le proprie paure, tristezze, speranze.
Come il tuo stesso destino può diventare elemento di teatro.
Come il luogo e l’istante possono essere contemporanei, per esprimere i dettagli
dell’esistenza.
Come fare un viaggio nell’ignoto verso l’ignoto.
Come dirigere le nostre azioni per perdere il sicuro consiglio della ragione.
Come distruggere la forma esistente dell’opera lirica e ristrutturarla; ricominciare
da capo qualcosa che può essere molto più adeguato alle esigenze della realtà
contemporanea.
Come i frammenti di Berlioz e Stravinskij possono essere la potenza passiva contro
il potere attivo dell’azione scenica.
Come l’estetica produce etica.
Come il corpo può diventare la pronuncia di se stessi.
Come poter agire la prima volta sul palco, colo come corpo, corpo stesso del
teatro; non c’è tradizione e non c’è mancanza di tradizione.
Come mettersi un costume, come fare regia, luci, montaggio video…
Ancora tanti elementi del teatro, e ancora tante domande…
Faust è una certa rivoluzione del destino, una celebrazione dei misteri occidentali,
un voler conoscere e un voler provare la rinascita a ricominciare tutto dal buco
della morte, una morte da cui doveva essere possibile tornare.
Vive nella regione dell’essere.
Mephisto, Lucifero, Nick Shadow, il male è l’aspetto estremo della libertà, che dio
ha concesso a tutti gli esseri.
Mephisto nella storia dell’uomo appare sempre celato da travestimenti e costumi,
fa sua la parola di un altro, vive nella regione del non essere.
Margherita è sempre e soltanto la patetica rappresentazione passiva della vittima,
del piacere nel dolore.
Il nostro laboratorio è un tentativo di trovare il vero spirito del Faust di oggi.
Come il teatro sperimentale può diventare il luogo dei misteri.

Anima Eterna, da “The Rake’s Progress” di Stravinskij (atto I, scena 3) e “La Damnation de Faust” di Berlioz (parte III, scena 10), parla della donna.

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La scelta fatta da Elena Dalmasso di dare un’espressione corporea e coreografi ca, più che verbale o sonora, al pezzo è stata conseguenza di un percorso di ragionamento e rifl essione sul tema della sensualità. Cos’è sensuale? La sensualità è una caratteristica femminile? Ogni donna ha il suo tipo di sensualità o esistono categorie, per quanto parziali, in grado di defi nire ogni atteggiamento defi nibile come sensuale? La sensualità è associata solitamente ad un senso di morbidezza, protezione, tenerezza. Ma può essere sensuale anche un atteggiamento violento, estremo? Forse.

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Anima Eterna è un’analisi della tensione tra poesia e concretezza, del contrasto tra oscillazione romantica di sogni e desideri e chiusura costrittiva all’interno di un’armatura, anche simbolica, che imprigiona lo spirito all’interno della gabbia di ciò che la donna dovrebbe essere. In una continua sospensione tra pregiudizio e visione personale, tra senso comune e intimità della relazione con il proprio corpo, tra stereotipo e declinazione singola di femminilità, Anima Eterna vuole restare una domanda aperta su ciò che la donna rappresenta, nel suo insieme di corporeità e spiritualità, ma più di tutto vuole essere una personale interpretazione del disagio insito nella possibilità di non essere inscrivibile in ciò che comunemente viene defi nito sensuale.

Faust ’08
Azione scenica: Csaba Antal
Tratto da: Berlioz, Stravinskij, Goethe, Tolstoj, Artaud, Sanguineti
Coordinatore: Barbara delle Vedove
Tutor: Silvia Collazuol
Installazioni di: Stefano Burnazzi, Massimo Carlotto, Maria Conte, Nemanja Cvijanovic, Elena Dalmasso, Ilaria Faletto, Elia Gazzato,
Patricia Gonzales Robatto, Mirko Longo, Mirco Michelon, Marta Montevecchi, Marta Pacchione, Marta Panciera, Anja Rudak, Lucio Serpani,
Alessandro Vincenzi
In collaborazione con: Fondazione Teatro la Fenice, Francesca Baldan, Anna Lazzarini, Filippo Mastinu, Matteo Torcinivich, Luigi Scaglione, Cristina Spizzamiglio, Pierantonio Rizzato

_Faust ’08 website_

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